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CONSIGLI PER UNA CORRETTA SOCIALIZZAZIONE DEL CANE

Se possibile, evitate innanzitutto di adottare un cucciolo cresciuto in un ambiente isolato dai rumori e dagli odori: è preferibile un cucciolo nato in casa o presso un allevatore che dichiara di aver effettuato un programma di socializzazione ed un imprinting corretto.

 

L’imprinting è importante affinché il cucciolo capisca di appartenere alla specie canina: egli, infatti, non nasce con la cognizione di essere un cane, è l’imprinting che permette l’identificazione del cospecifico, cioè del partner sociale e sessuale, ed è quindi essenziale per lo sviluppo comportamentale corretto.

 

Un animale con un imprinting errato non interagirà correttamente con i suoi simili, potrà perfino essere attaccato per questo, e non si riprodurrà.

 

Durante le prime fasi di vita i cuccioli devono rimanere con la madre ed i fratelli fino ai due mesi di vita ed essere al contempo esposti ad altri cani, a persone ed ambienti, nel rispetto delle loro caratteristiche individuali.

 

In generale, per una corretta socializzazione è opportuno esporre il cucciolo agli stimoli che incontrerà nella sua vita gradualmente e senza traumi, in modo che li consideri eventi normali e che impari che le novità non rappresentano necessariamente un pericolo.

 

Identificate gli stimoli a cui il cane verrà sottoposto nella sua vita quotidiana (altri animali domestici, i cani dei vicini di casa, il rumore degli elettrodomestici che usate abitualmente, il rumore del campanello della vostra abitazione, del traffico e delle automobili, l’incontro con estranei di ogni sesso, fisionomia ed età, il contatto con i bambini, ecc.)

 

Dalle 3 alle 8 settimane di vita i cani imparano ad interagire con gli altri cani (socializzazione primaria intraspecifica); dalle 5-8 settimane e fino alle 12 settimane i cani imparano ad interagire con le persone e con le altre specie animali (socializzazione secondaria interspecifica); dalle 5-12 settimane e fino alle 16 settimane i cani esplorano i nuovi ambienti in modo formidabile.

 

Affinché il cane diventi un buon animale da compagnia, deve necessariamente imparare ad interagire con gli esseri umani e con gli altri animali che vivranno con lui. Tre mesi può essere fissato come limite massimo per la socializzazione spontanea del cane con un’altra specie: se il giovane cane in questo periodo non vede bambini, ad esempio, potrebbe poi non comprendere che rientrano nell’insieme “esseri umani”.

 

È importante poi far vivere al piccolo tante e diverse esperienze, sempre rispettando i suoi tempi e le sue reazioni (se fosse eccessivamente spaventato o stressato è meglio interrompere e chiedere consiglio ad un esperto).

 

Deve abituarsi a luoghi, odori e rumori differenti, poiché solo adattandosi a tanti ambienti imparerà a non temere quelli che scoprirà successivamente.

 

Un cucciolo cresciuto in campagna fino ai 3 mesi di vita e senza aver compiuto una corretta socializzazione ambientale, avrà grandi difficoltà ad adattarsi alla vita in città e potrebbe mostrarsi fobico dei rumori, delle macchine e dell’asfalto a tal punto da non voler neanche uscire di casa.

 

È di fondamentale importanza che la socializzazione con gli altri cani continui anche quando Fido è adulto, non bisogna mai farlo isolare dai suoi simili!

 

Per concludere, un piccolo riepilogo delle settimane di vita e delle relative fasi di sviluppo del cane:

  • 1a - 2a settimana: periodo neonatale

  • 3a settimana: periodo di transizione

  • 4a - 12a settimana: periodo di socializzazione

  • 12a settimana - maturità sessuale: periodo giovanile

FASI DI SVILUPPO DEL CANE

Per concludere, un piccolo riepilogo delle settimane di vita e delle relative fasi di sviluppo del cane:

  • 1a - 2a settimana: periodo neonatale

  • 3a settimana: periodo di transizione

  • 4a - 12a settimana: periodo di socializzazione

  • 12a settimana - maturità sessuale: periodo giovanile